Probiotici E Prebiotici, Aiuto Per La Salute Intestinale

19 Mag

La salute del nostro organismo dipende in larga misura dal benessere dell’apparato digerente, all’interno del quale si sviluppa un vero e proprio ecosistema complesso. Per garantire l’equilibrio della flora batterica e proteggere il corretto funzionamento intestinale, è fondamentale comprendere la stretta sinergia che intercorre tra tre elementi chiave: i probiotici, i prebiotici e i postbiotici. Capire come agiscono queste sostanze e come introdurle correttamente attraverso l’alimentazione quotidiana rappresenta il primo passo per sostenere il microbiota e prevenire stati infiammatori.

Probiotici

I probiotici sono microrganismi che vivono all’interno del tratto intestinale e, tra le tante funzioni che svolgono, agevolano la digestione e ripulendo l’intestino. Sono esseri viventi quindi necessitano di nutrimento per restare attivi e in salute e continuare a svolgere il loro ruolo.

Prebiotici

I prebiotici, anche definiti oligosaccaridi, sono un composto di fibre non digeribili che alimentano i probiotici e anche gli altri batteri buoni che vivono nell’intestino: più prebiotici a disposizione per i probiotici significa più efficienza di questi batteri nello svolgere le loro funzioni e mantenere sano il tuo intestino. Dopo essere passati indenni dall’intestino tenue dove non vengono digeriti perché il corpo umano non ne è in grado, i prebiotici raggiungono il colon dove vengono fermentati dalla microflora intestinale.

Postbiotici

I postbiotici, per finire, sono i sottoprodotti della fermentazione batterica nel colon. Tutti e tre insieme lavorano per aumentare la salute dell’apparato digerente e anche dell’organismo in generale.

Dove trovare i prebiotici?

In molti cibi vi è un alto contenuto tra cui banane, asparagi, carciofi, aglio e cipolla, avena, noci, ma vi sono buone dosi anche nei porri, nelle carote, nel cocco, nei semi di lino e di chia, nelle mele, nel mango, nel miele, nel cioccolato fondente, nei semi di zucca, nei legumi, nella quinoa, nel riso selvaggio e nello zenzero.

Il quantitativo consigliato è di 5 grammi al giorno ma, per non incorrere a fenomeni sgradevoli come gonfiori e flatulenze, si rende necessario assumerli nella quantità stabilita dalle esigenze individuali e dalle condizioni generali dell’organismo.

Risulta essenziale introdurre nella quotidianità questi cibi ma soprattutto controllare la salute intestinale e valutare se vi è un’alterazione del microbiota intestinale con una disbiosi e curre la salute intestinale attraverso una terapia nutrizionale antinfiammatoria.

Dott.ssa Dalila Miceli

Salute e benessere